- Come parcheggiare a Reus?
- Decidi prima l’anello e poi il posto. Se vai al Mercadal o nelle vie intorno, quello che funziona è lasciare l’auto su un raval ed entrare a piedi, che è una camminata breve; se vai all’ospedale, al Tecnoparc, all’aeroporto o all’Institut Pere Mata, sei fuori da tutti gli anelli e il parcheggio appartiene alla destinazione stessa. Deciso questo, cerca la tua destinazione su Doobl: vedrai il parcheggio del bordo, il marciapiede dipinto, la presa e il posto riservato, tutti dello stesso anello. Doobl è gratis per iPhone e Android.
- Dove si può parcheggiare gratis a Reus?
- Il marciapiede smette di essere dipinto fuori dall’anello arancione, l’ultimo che la zona blava segna a Reus. La regolamentazione si allenta man mano che ti allontani dal Mercadal: prima finisce il blu del centro, poi l’arancione che lo circonda. Quello che non conviene è contarci alla cieca, perché la strada senza segnaletica sta dove non c’è più niente da fare a piedi, e in centro quella differenza può valere un anello intero. Su Doobl quella strada sta nella stessa lista del parcheggio del bordo, così il risparmio si vede per intero — quello che paghi e quello che cammini — prima di tirare fuori l’auto.
- Dove parcheggiare all’aeroporto di Reus?
- All’aeroporto stesso, e la domanda buona non è dove, è per quanto. Ci convivono due viaggi opposti: quello di chi atterra e prosegue verso la costa senza passare per la città, e ha bisogno solo di fermarsi un attimo per prendere o lasciare qualcuno; e quello di chi abita a Reus, parte e lascia l’auto per giorni. Il posto è lo stesso, il modo di usarlo no. L’aeroporto è per di più fuori da tutti gli anelli: ci si arriva per strada e nessuna regola del centro ti segue fin lì. Guarda su Doobl che cosa c’è in quell’area e a che prezzo prima di uscire di casa, perché restare una settimana e fermarsi un attimo non si risolvono allo stesso modo.
- Come funzionano le strisce blu (zona blava) a Reus?
- La zona blava è la sosta regolamentata di questa città, dipinta in due colori, blu e arancione, e nessuno dei due chiede chi sei: su entrambi può fermarsi chiunque. La differenza è di posto e di tempo. Il blu è quello dell’anello interno, dove il posto deve girare; l’arancione sta più in fuori e ammette che l’auto resti più a lungo. Per questo qui il colore funziona come una mappa: ti dice a che distanza dal Mercadal sei e che tipo di sosta ti verrà concesso. Prima di partire ti indichiamo le tariffe e le condizioni in vigore, e puoi verificarle sul sito del Comune di Reus.
- Posso entrare in auto nel centro di Reus?
- Puoi, ma quasi non serve mai. Il centro sta dentro la zona a basse emissioni, che guarda due cose: il bollino ambientale e dove il veicolo paga le tasse. E adesso il dettaglio che ti risparmia tutto il problema: il bordo di quella zona è un viale, e su quel viale si circola normalmente. Puoi girare il nucleo antico da fuori, lasciare l’auto sull’anello e fare l’ultimo tratto a piedi senza essere mai entrato; e siccome il centro è piccolo, quel tratto è corto. Dove passa esattamente il bordo, quali veicoli entrano e che pratica serve in ogni caso lo pubblica il Comune di Reus. Conviene guardarlo lì: questa zona è già stata ferma una volta ed è tornata, quindi lo stato di oggi non si ricorda, si controlla.
- Dove parcheggiare per vedere Casa Navàs e il Gaudí Centre?
- Stanno tutte e due sul Mercadal, cioè nel punto più interno della città, perciò la risposta non è un posto auto: è un raval. Si lascia l’auto sull’anello del nucleo antico — Santa Anna, Robuster, Jesús, Sant Pere o Martí Folguera, quello che ti capita sulla strada — e si entra in piazza a piedi, che da ognuno di essi è una camminata breve. Il modernismo di Reus si vede così, camminando: gli edifici sono sparsi per il centro e fra l’uno e l’altro non c’è distanza da auto. Guarda su Doobl quale anello ti conviene secondo il lato da cui arrivi, perché la camminata da un raval e da quello di fronte non è la stessa.
- Dove sono le colonnine di ricarica a Reus?
- È l’anello in cui ti sei fermato a decidere se ricaricare abbia senso. Dentro i ravals no: lì l’auto è di passaggio e la sosta dura quanto una commissione, così la presa non fa in tempo a servire. Fuori è il contrario: accanto all’ospedale, al Tecnoparc o all’aeroporto l’auto sta ferma ore o giorni, ed è esattamente il tempo che una ricarica chiede. Se il punto è su strada e il posto è dipinto, comanda quello che dice il suo cartello, come in qualunque altro. Su Doobl la colonnina entra nello stesso confronto del parcheggio e della strada, che qui significa pesarla contro tutto quello che quell’anello sa dare.
- Che cos’è Doobl e quanto costa?
- Doobl è un’app di parcheggio gratuita per iPhone e Android che riunisce tutti i modi di parcheggiare vicino alla tua destinazione: parcheggi, la probabilità di parcheggiare in ogni via, colonnine di ricarica e posti accessibili. A Reus tutto si gioca in un gesto, e si fa prima di partire: scegliere l’anello in cui lasci l’auto, perché con quello arrivano la regola, la camminata e il prezzo. Doobl è gratis.