Dove parcheggiare a Gerona

L’Onyar non lascia riva a Gerona: le case sono costruite dentro l’acqua, e dove dovrebbe esserci una banchina c’è una facciata. Tutto il suolo di cui dispone un’auto, qui, è suolo costruito — sotto le piazze, sopra il fiume stesso, ai bordi del parco — e niente di quel suolo sta nella metà medievale: nel Barri Vell non si entra a cercare posto, ci si entra con un’autorizzazione. E prima di lui viene un altro perimetro, la zona a basse emissioni, che non chiede chi sei ma che auto guidi. Doobl è un’app di parcheggio gratuita per iPhone e Android che riunisce tutti i modi di parcheggiare vicino alla tua destinazione: parcheggi, la probabilità di parcheggiare in ogni via, colonnine di ricarica e posti accessibili.

Le quattro opzioni

I quattro modi di parcheggiare a Gerona

Qui le quattro non le divide il quartiere, le divide il suolo: c’è un’opzione dove qualcuno ha costruito spazio per l’auto, e non ce n’è dove il fiume se l’è preso o dove una città medievale non l’ha mai avuto. Doobl lavora con tre di esse — i parcheggi, la strada regolamentata e le colonnine — intorno alla tua destinazione e le confronta per quanto ti costeranno davvero in tempo e denaro.

  • Parcheggi

    Il parcheggio a pagamento non è qui un ripiego rispetto alla strada: è il suolo che è toccato fabbricare quando il fiume non ne ha dato. Sta sotto le piazze della metà nuova e ai bordi della Devesa, dove il piano esiste davvero, e porta un vantaggio che a Gerona conta più del prezzo: ti lascia a una passeggiata breve dalla metà vecchia senza doverci infilare l’auto. In Doobl li hai con il loro prezzo, accanto alla strada e alle colonnine.

  • Sosta su strada

    La sosta regolamentata di Gerona si chiama zona blava, e la parte curiosa non è il blu — rotazione breve, come ovunque —, è il verde. Quel marciapiede non è riservato a nessuno: chiunque può parcheggiarci. Quello che cambia è quanto tempo ti lasciano, graduato in base a quanto è locale il tuo indirizzo: di più per chi abita in quelle stesse vie, un tempo intermedio per il resto della città, di meno per chi arriva da fuori. E c’è un limite fisico prima di quello legale: la strada esiste solo dove c’è strada, cioè fuori dalla metà medievale. In Doobl quelle vie stanno accanto a tutto il resto che hai lì attorno, per misurare il tempo che ti danno contro quello che ti serve.

  • Colonnine di ricarica

    Una presa chiede proprio ciò che a Gerona scarseggia di più: un’auto ferma per un bel po’ in un posto dove si può stare fermi. Succede solo sul suolo costruito — sottoterra, ai bordi del parco, dal lato della metà nuova — e non succede mai dentro il Barri Vell, dove l’auto non passa nemmeno. Quindi la colonnina che ti serve non è quella che sulla mappa sembra più vicina: è quella che ti lascia dal lato da cui saresti andato a piedi comunque. In Doobl la colonnina entra nello stesso confronto del parcheggio e della strada.

  • Posti accessibili

    I posti riservati alle persone con mobilità ridotta escono qui dallo stesso posto di tutto il resto: dal suolo che qualcuno ha dovuto costruire. Stanno nei parcheggi coperti e nelle vie del piano, non in una metà vecchia fatta di salita, scalini e accesso limitato. Perciò a Gerona un posto così decide molto più di qualche metro: decide dove comincia il tuo percorso a piedi e se quel percorso sale. E per il Barri Vell la questione non la risolve il posto, la risolve l’autorizzazione, che si chiede prima di uscire di casa.

Dove vanno tutti

Dove parcheggiare a Gerona, zona per zona

Queste cinque non stanno alla stessa distanza dal problema: una è la metà in cui non si parcheggia perché non si entra, un’altra è il fiume che non dà suolo, la terza è quel suolo, la quarta è il nodo da cui si arriva e si riparte, e la quinta sta fuori da entrambi i perimetri. Leggile in quest’ordine: prima dove ci sta l’auto, poi quanto cammini.

Barri Vell

La metà medievale di Gerona non è una via pedonale né un tratto chiuso: è una città intera, dall’altra parte del fiume, con un regime di accesso suo, più antico della zona a basse emissioni che la avvolge. Qui circolano solo i veicoli autorizzati, e il controllo non è un cartello: la porta principale è la plaça Catalunya — una piazza costruita sopra il fiume stesso — e lì c’è una telecamera; più dentro, dissuasori e barriere. Fuori si chiede che auto guidi; qui si chiede chi sei, e quella risposta non si improvvisa davanti alla porta.

La decisione si prende prima del fiume: una volta dall’altra parte non c’è niente da cercare, perché non c’è dove lasciare l’auto.

L’Onyar e la plaça Catalunya

Qui il fiume non distribuisce suolo, lo toglie: le case colorate sono costruite dentro l’acqua, così al posto della banchina c’è una facciata e al posto del marciapiede c’è la corrente. L’unico suolo che l’Onyar ha dato alla città è una piazza alzata sopra di lui, la plaça Catalunya, che fa da cucitura fra le due metà e da porta sorvegliata di quella vecchia. Tutto ciò che sulla mappa sembra lungofiume è o facciata o ponte, e nessuno dei due accetta un’auto ferma.

Se il navigatore ti avvicina all’acqua per cercare posto, sta leggendo la pianta di una città normale: a Gerona la riva è facciata.

Parc de la Devesa

La Devesa è il piano che il fiume ha lasciato quando ancora esondava, ed è quindi il contrario di un ostacolo: è la più grande distesa di suolo piano e aperto che la città abbia, con il suo bosco di platani dentro e spazio per l’auto sui bordi. Il punto è che quello stesso piano è ciò che Gerona usa ogni volta che le serve spazio: qui si installa il mercato nella metà calda dell’anno e qui finiscono gli allestimenti grandi. Quando succede, la riserva di parcheggio più grande della città è occupata da altro, e non c’è una riserva simile su cui ripiegare.

Prima di contare sulla Devesa, guarda se quel giorno ha qualcosa montato sopra: quando questo suolo si occupa, si occupa tutto insieme.

Estació de Girona

Treno e pullman condividono un solo edificio, con i binari sotto, dal lato della città che il suolo ce l’ha. Le vie intorno diventano così un posto di soste brevi incatenate — chi lascia qualcuno, chi arriva dalla provincia, chi parte per una settimana — e anche l’unica grande destinazione a cui si arriva senza pensare a nessun perimetro. La strada attorno è regolamentata quasi tutta, quindi la scelta vera è fra pagare un tempo breve in superficie e scendere in un parcheggio dimenticando l’orologio.

Se vieni a lasciare qualcuno, tutti intorno a te stanno tentando la stessa manovra nello stesso momento: metti in conto il minuto in più, non il posto libero.

Hospital Josep Trueta

Il Trueta sta a nord, fuori dal centro storico e fuori da entrambi i perimetri, ed è quasi l’unico indirizzo importante di Gerona a cui la metà medievale non capita mai sulla strada. Questo lo rende più semplice di quanto sembri — nessuna autorizzazione da decifrare, nessuna telecamera da attraversare — e anche più secco: qui non serve niente di quello che hai letto sulle due metà, solo il recinto e le vie che lo circondano. E chi viene per una visita raramente ha margine per girare.

L’errore tipico qui non è il posto, è il percorso: se il navigatore ti fa passare per il centro, ti ha messo dentro un perimetro di cui non avevi bisogno.

Le regole

La zona blava e i due perimetri di Gerona

  • Zona blava: un solo verde e tre durate

    La sosta regolamentata di Gerona si chiama zona blava. Il blu fa la cosa prevedibile, rotazione breve per chi parcheggia e va via; lo strano è il verde, e conviene leggerlo piano perché non funziona come altrove. Quel marciapiede non è riservato a nessuno: chiunque può parcheggiarci. Ciò che si gradua è il tempo, in base a quanto è locale il tuo indirizzo — una sosta lunga per chi abita in quelle stesse vie, una intermedia per chi abita in città, una breve per chi viene da fuori. Detto altrimenti, qui il colore non discute il tuo diritto al posto, discute i tuoi minuti. In una città con così poco suolo piano, distribuire tempo finisce per essere l’unico modo di distribuire spazio.

  • Due perimetri, e non fanno la stessa domanda

    Gerona ha una zona a basse emissioni in vigore, la ZBE, ed è il filtro esterno: guarda il bollino ambientale, quindi pesa soprattutto su chi arriva da fuori. Dentro di essa, e senza dipenderne, c’è il secondo: il Barri Vell, più antico e parecchio più severo. Lì il bollino non basta più, perché il criterio smette di essere il veicolo e diventa la persona: circolano solo gli autorizzati, la porta principale è la plaça Catalunya — la piazza alzata sopra il fiume — e lì c’è una telecamera, e le vie interne si chiudono con dissuasori e barriere. Uno chiede che auto guidi; l’altro, chi sei. Quale sia l’ambito di ciascuno, quali bollini ammetta e come si chiedano le autorizzazioni lo tiene pubblicato il Comune di Gerona.

La zona blava, l’ambito della ZBE e le autorizzazioni per entrare nel Barri Vell sono sul sito del Comune di Gerona.

L’app

Come funziona Doobl a Gerona

Cerca. Confronta. Parcheggia. Doobl ti mette davanti il suolo che qui esiste davvero — parcheggi, strada e colonnine intorno alla tua destinazione — con quanto costa e con quanto resta da camminare. Sai dove parcheggiare prima di arrivare.

  1. Cerca la tua destinazione a Gerona

    Scrivi la cattedrale, la stazione, la Devesa o il Trueta, e Doobl lavora su tutto quello che sta attorno a quel punto.

  2. Confronta opzioni reali

    Parcheggi, strada regolamentata e colonnine di ricarica uno accanto all’altro, con il prezzo e con la camminata che resta.

  3. Parcheggia nel migliore

    Prendi quello che ti calza ed esci di casa con il percorso fino al posto già risolto.

Risposte

Domande frequenti sul parcheggio a Gerona

Come parcheggiare a Gerona?
Scegliendo il suolo prima della distanza. Il fiume non dà alla città una riva su cui lasciare l’auto, quindi quello che c’è è suolo costruito: parcheggi sotto le piazze della metà nuova, spazio ai bordi della Devesa, strada regolamentata sul piano. Nella metà medievale non si parcheggia perché non si entra senza autorizzazione, così l’ultimo tratto si fa sempre a piedi. Cerca la tua destinazione su Doobl e metti fianco a fianco, prima di partire, il parcheggio coperto, la strada regolamentata e le colonnine lì attorno. Doobl è gratis per iPhone e Android.
Dove si può parcheggiare gratis a Gerona?
Fuori dal piano in cui si concentra tutto: appena ti stacchi da lì ricompare la strada senza regolamentazione. Il resto della risposta è meno ovvio. Il verde gratis non è: lasciarci l’auto significa accettare una durata massima cucita sul tuo indirizzo, e la più stretta tocca a chi arriva da fuori. E la Devesa, la distesa aperta più grande della città, non è sempre a disposizione dell’auto: certi giorni la tiene il mercato, certe settimane un allestimento, e allora quel suolo non c’è. Su Doobl quelle vie stanno accanto al parcheggio della metà nuova: guarda quanto risparmi davvero prima di uscire.
Dove parcheggiare a Gerona durante il Temps de Flors?
Sul piano, e contando su un calendario più lungo di quello del programma. I fiori si montano dentro — cortili, scale e monumenti del Barri Vell —, cioè nella metà in cui l’auto non entra in nessun giorno dell’anno, quindi il tuo problema non è dove stanno i fiori. È fuori: il Comune pubblica le limitazioni di traffico e sosta su una finestra più larga del festival stesso, perché montare e smontare occupa strada a sua volta. E siccome tutto ciò che non ci sta dentro si appoggia al suolo aperto della città, la riserva ai bordi del parco è proprio quella che ne risente. Scegli il parcheggio nella metà nuova e fai l’ingresso a piedi.
Come funzionano le strisce blu (zona blava) a Gerona?
La sosta regolamentata di Gerona si chiama zona blava, e ha una particolarità che spiazza quasi chiunque arrivi. Il blu è rotazione breve e non chiede niente. Nemmeno il verde chiede chi sei per lasciarti parcheggiare — può farlo chiunque —, ma lo chiede per decidere quanto a lungo: la sosta massima è graduata in base a quanto è locale il tuo indirizzo, più lunga per chi abita in quelle vie, intermedia per il resto della città, più breve per chi viene da fuori. Detto altrimenti: il colore distribuisce minuti, non permessi. In Doobl ti indichiamo le tariffe e le condizioni in vigore, e puoi verificarle sul sito del Comune di Gerona.
Posso entrare in auto nel Barri Vell di Gerona?
Solo con un’autorizzazione, ed è un regime diverso da quello della zona a basse emissioni. I due perimetri stanno uno dentro l’altro e non fanno la stessa domanda: quello esterno guarda il bollino ambientale della tua auto; quello interno, il Barri Vell, guarda te. È più antico e più stretto, e il controllo sta alla porta: la principale è la plaça Catalunya, la piazza costruita sopra il fiume, dove c’è una telecamera, e le vie di dentro hanno dissuasori e barriere. Per una visita, la risposta pratica è lasciare l’auto sul piano ed entrare a piedi. Che cosa ammetta la ZBE in ogni momento, e quali autorizzazioni esistano per il centro storico, lo pubblica il Comune di Gerona.
Dove parcheggiare a Gerona nel giorno di mercato?
Lontano dal suolo che il mercato occupa, e quel suolo cambia con la stagione. Il mercato settimanale non sta sempre nello stesso posto: d’estate si mette sotto i platani della Devesa e d’inverno si sposta alle Ribes del Ter, e sono proprio le due grandi distese aperte che la città lascia all’auto. È la piccola ironia di una città senza riva: il mercato e l’auto vogliono lo stesso piano, e il mercato arriva prima. Nei giorni in cui è montato, la mossa sensata è puntare da casa su un parcheggio della metà nuova; dove si installa e con che calendario lo trovi sul sito del Comune.
Dove trovare le colonnine di ricarica a Gerona?
Dove un’auto può restare immobile a lungo, che qui è una condizione più dura di quanto sembri. Ricaricare chiede un’auto che non si muove, e a Gerona questo ha un indirizzo solo: il suolo costruito, sotto le piazze della metà nuova e ai margini del parco. Il Barri Vell è fuori discussione: quella metà si apre soltanto a chi ha l’autorizzazione. Il conto da fare, quindi, non è quanti metri ti separano dalla presa, ma da che parte del fiume ti lascia: sbagliare lato costa un ponte in più, all’andata e al ritorno. E se la presa che scegli sta su un posto regolamentato, conta soltanto quello che dice il suo cartello, come in qualunque altra via. In Doobl la colonnina viene messa a fianco del parcheggio e del bordo di strada che hai lì attorno, prezzo compreso.
Che cos’è Doobl e quanto costa?
Doobl è un’app di parcheggio gratuita per iPhone e Android che riunisce tutti i modi di parcheggiare vicino alla tua destinazione: parcheggi, la probabilità di parcheggiare in ogni via, colonnine di ricarica e posti accessibili. A Gerona questo si traduce in un confronto molto concreto: quello del suolo che per l’auto esiste davvero, un suolo costruito e fuori dalla metà medievale. Doobl è gratis.

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